STIMOLI DI CULTURA AMBIENTALE

 

Dopo aver incontrato il Prof. Nicola Limardo docente dell’Università di Novara che ha illustrato gli effetti dannosi prodotti dalle onde elettromagnetiche, sabato 1 marzo gli alunni delle II° e III° classi della Scuola Media di San Costanzo hanno avuto il secondo incontro organizzato da questo assessorato alla P.I. sul tema “Stimoli di Cultura Ambientale - Educare alla raccolta differenziata”. E’ intervenuta l’imprenditrice Carla Poli del Centro Riciclo Vedilago di Treviso la quale ha trattato un argomento di grande attualità: l’attenzione dei giovani nell’educazione ambientale, attraverso la storia di personaggi comuni e esseri fantastici, letture dei fumetti, punto di partenza per una corretta selezione dei rifiuti, messaggi, informazioni, importantissimi, dell’educazione ambientale nelle famiglie.

Quale amministratore pubblico devo rilevare che l’emergenza ambiente in cui viviamo, vedi i rifiuti della Campania, è complessa perché riguarda la natura e l’organizzazione della nostra società, il comportamento dei singoli nei confronti dei rifiuti determina il successo o meno della battaglia in corso per ridurre l’inquinamento o lo spreco da rifiuti. Per questo è necessario accompagnare i cittadini a cogliere la grande differenza tra “rifiuti” e materiale da “ri-usare”, fra ambiente sano e ambiente compromesso ecologicamente, fra comportamenti virtuosi o dannosi, in una provincia che ancora oggi trova difficoltà ad iniziare un percorso serio di raccolta differenziata; non dimentichiamo che molti Comuni, tra cui anche San Costanzo, non superano la percentuale del 10% di raccolta differenziata.

Si parte dalla scuola. I ragazzi devono capire, imparare e farsi paladini di comportamenti sani, che sicuramente influenzeranno la comunità sancostanzese sull’informazione del come fare a risolvere questi annosi problemi conseguenti alla cosiddetta “civilizzazione”.

Da ogni opportunità sprecata di recuperare materiale ancora utile nel ciclo produttivo parte un danno irreversibile all’ambiente perché al posto di materia prima secondaria le industrie utilizzeranno materia primaria e non rinnovabile, lo sa bene il Centro Riciclo Vedilago.

L’Assessore alla P.I. Michele Stefanelli